Segnalazione/Recensione: Tokyo Ghoul

Benvenuti, o savi maestri, duri guerrieri, soldatesse armate sino ai denti, nerd, o gente convinta di esserlo, personaggi bislacchi e sognatori vari, a tutti voi e, in definitiva, a chiunque bazzichi per questi lochi, io, il Capitano della compagnia Dorata do il benvenuto più sentito.
Innanzitutto, un paio di notizie che spaccano, la prima è di ordine generale e cioè sta uscendo un nuovo libro del buon vecchio, nonché maestro ed indiscusso Signore del Fantasy, J. R.R. Tolkien.
Il fatto che sia passato a miglior vita quarantadue anni fa non sembra essere un ostacolo per il suo diletto figliolo che continua a scovare racconti, raccontini, testi, lettere e liste della spesa in elfico da pubblicare.
Il testo, che risponde al nome di “La storia di Kullervo” dovrebbe essere un opera giovanile del più grande degli indiscussi maestri, e, oltre ad essere ovviamente scritta così bene da far piangere i guerrieri più duri e far strappare le mutande anche ad una dama con la cintura di castità, dovrebbe essere stato ispirato al kalevala.
Ora, nonostante sia probabilmente una trovata commerciale atta a utilizzare il nome dell’altissimo vate del Fantasy ovviamente io comprerò quel libro, lo leggerò e scodinzolerò come un dolce cucciolo, al che ve ne parlerò, è altresì possibile che la settimana prossima raccolga tutte le notizie disponibili al momento sul suddetto libro e ve ne parli in modo più completo.
Dopo questa notizia piena di gioia e beatitudine ma anche di perfide macchinazioni commerciali, passiamo alla seconda, e cioè, niente bestiario questa settimana (anche grazie alla mail di Ester che mi ha supplicato di fornire qualcosa di meno pipposo dei semi di lino e decisamente più ricco di iperboliche metafore nonché umorismo incattivito).
Dunque, niente bestiario, ma, e qui il vostro Capitano ci è dovuto fare pensoso, cosa, cosa proporre a questo alto pubblico?
Oh, la risposta è giunta lesta nella mia mente, nulla, nulla sarebbe stato paragonabile al manga (e anime) in cui ho visto il “maggior numero di arti staccati ad una sola persona che per di più continua a vivere”.
Eh sì, perché questo titolo (prestigiosissimo) è tuttora stretto da Tokyo Ghoul ed è precisamente di Tokyo Ghoul che voglio parlarvi.
Questa segnalazione NON conterrà “ANTICIPAZIONI DI TRAMA” e sottolineo il NON, per cui leggetela pure e non fatevi problemi, dove ci saranno, saranno debitamente segnalate, quindi, davvero, mettetevi il cuore in pace.
Ovviamente sarà presente una certa forma di presa per il culo, ma, se davvero vorrete scoprire cosa ne possa pensare in onestà di questo anime (sono convinto che la risposta a questa domanda tormenti le vostre notti) dovrete attendere la fine dell’articolo che però, prometto, non sarà così lungo da farvi piangere acido.

Tokio Ghoul
Tokyo Ghoul

Ma bando alle ciance, in alto gli stendardi in puro oro, che la Compagnia si metta in marcia, Tokyo Ghoul ci attende!
Per iniziare un po’ di trama senza anticipazioni sostanziali:
Nella sempreverde Tokio, luogo oramai devastato innumerevoli volte in innumerevoli manga e anime, nonché teatro di teatrini amorosi spastici, nonché teatro di lotte tra gang, nonché luogo in cui, in definitiva può capitare davvero di tutto (sì, dite una cosa a caso ed è successa in qualche manga, davvero, provate a fare questo divertente gioco con qualcuno abbastanza matto da assecondarvi e vedrete), troviamo una nuova, tremenda e strisciante forma di minaccia la genere umano, perché qui, o rose e problemi di cuore o minacce al genere umano, vie di mezzo non se ne trovano gran che.
(sì, sono consapevole che in molti manga e anime la distruzione del mondo non è prevista, ma un po’ di becero umorismo generalizzante potete lasciarmelo no?)
Tale oscura e blasfema (cit. del più oscuro di tutti noi, il sempreavvoltonellatenebra Lovecraft) minaccia è data dai? Dai, dai, che potete arrivarci, nel titolo ci sono due parole, una l’abbiamo già detta no? cosa resta?
Una mano schizza nel mezzo della classe, la indico ed annuisco.
<< Ghoul!>>
<<ottimo Ermione, trenta punti al Griffondoro!>>
Seguono urla esultanti dei Griffondoro.
Come giustamente detto dalla saputella più figa della filmografia fantasy l’orrore in questione sono i Ghoul, che da mangiatori di cadaveri non morti, esseri persecutori, pseudomummie ridestate, creature blasfeme (eh, che volete farci, allo scurissimo l’aggettivo piaceva) bestie mangiatrici di cadaveri e viventi a metà strada tra il mondo onirico e quello materiale sono diventati, beh, sono diventati qualcosa di diverso.
Oh, il lato antropofago è rimasto, altrimenti non avremmo potuto avere sangue a palate, ma solo procurato tramite l’uccisione di persone (per aumentare il fattore “secchiata di sangue”), inoltre i Ghoul del manga (e anime) non hanno per nulla l’aspetto di mostri ma sembrano delle persone qualsiasi, solo che, al momento di trasformarti nel loro prossimo pasto gli occhi gli diventano magicamente rossi con l’albumina nera (per un effetto fiko&terrificante assicurato), mentre alcuni di loro, quelli più forti possono “tirar fuori” non c’è un modo migliore di spiegarlo, la kagune, un organo accessorio che utilizzano tanto per farti a pezzi più velocemente quanto per darsele fra loro in modo fiko&terrificante.

Kagune, un modo pratico per fare a pezzi chi ti sta intorno!
Kagune, un modo pratico per fare a pezzi chi ti sta intorno!

Oltre a queste caratteristiche sono tutti più o meno dotati di una rigenerazione dei tessuti accelerata, di una resistenza fisica non comune, di un agilità a livelli ben oltre lo straordinario e di una generale tendenza ad essere Duri a Morire.
Sul serio, trapassali, menali, schiacciali, schiantali contro muri di cemento con abbastanza forza da far esplodere il muro e loro si rialzano.
Ora, i Ghoul, invece di unirsi per conquistare il mondo e trasformarci in una mandria di mucche, preferiscono vivere ai margini della società, fare i barboni in molti casi, patire la fame e ammazzarsi a vicenda nonché, per mettere un po’ di sale sulla faccenda, cannibalizzarsi.
Detto ciò tutti (o la stragrande maggioranza) dei Ghoul considera noi dolci umani né più ne meno di come noi potremmo considerare un pollo, ma, questo va specificato, con la sottile differenza, dato che sembrano tutti dotati di una solida vena sadica.
A contrastare i Ghoul è preposta un agenzia (detta CCG), che assume le fattezze di una sorta di semiesercito con tanto di scuole in cui non solo addestrare gli agenti, ma pure i bambini orfani in modo da farli diventare dei futuri investigatori, e laboratori di ricerca in cui vengono costruite le speciali armi antighoul, perché un bazooka sarebbe stato troppo mainstream.

Agenti del CCG, gente per nulla inquietante vero?
Agenti del CCG, gente per nulla inquietante vero?

Ora, in questo mondo che invece di assomigliare ad un campo di battaglia è più simile alla Tokio dei giorni nostri, si aggira l’essere che ha vinto il premio di “protagonista più sfigato di sempre” (a pari merito con Shinji Ikari di Neon Genesis Evangelion) chiamato Ken Kaneki, e chiaramente destinato a diventare il protagonista della serie.
Egli vivrà numerose avventure cariche di dolore, morte, arti mozzati, ossa spezzate, botte, sangue, carne umana, dolore, altro dolore, un sacco di dolore, e tortura, psicologica e fisica, e tortura, e altra tortura, ho già detto tortura e dolore?
Di seguito dovrò mettere alcune anticipazioni di trama, sarà indicata chiaramente sia il loro inizio che la loro fine, quindi potete saltarle e proseguire (c’è sempre la possibilità che riveli il segreto sul chi ha creato l’universo, presente sulle pareti della tomba di Nephren Ka, e non leggendo potreste perdervelo, ma chissà se lo rivelerò davvero?).
ATTENZIONE, INIZIO ANTICIPAZIONI DI TRAMA.
Ken Kaneki, è così sfigato da accontentarsi di “guardare una ragazza” che gli piace, e così va sempre in un bar per fissarla, a me sa un po’ di inquietante, ma ehi, sono giapponesi no? per aggiungere alla sfiga sua padre è morto che lui neppure se lo ricorda e sua madre ha vinto il premio “Cogliona dell’ultimo millennio” lavorando sino alla morte per sfinimento per mantenere la sorella che con quei soldi andava a prendere l’aperitivo. Rimasto orfano viene maltrattato dalla zia perché va bene a scuola e cresce osteggiato e isolato dall’unica parente che gli restava, non ha amici, e a scuola viene non solo isolato, ma anche, essendo incapace di dire di no a chicchessia, costretto dai compagni a fare tutte quelle attività scolastiche che in genere scassano il cazzo, tipo riordinare la classe, spazzare e via dicendo.

Ken Kaneki, in tutta la sua tracotante sfigaggine
Ken Kaneki, in tutta la sua tracotante sfigaggine

La ragazza che amava fissare (sig) attacca bottone con lui in modo “Casuale” e poi, dopo un pomeriggio in libreria si fa accompagnare a casa con la scusa “ci sono i Ghoul in giro, ho paura” lui, pivello, la accompagna e lei, dopo averlo condotto in un luogo oscuro ed isolato, si rivela essere un Ghoul.
Lo sbucazza con la sua Kagune e se lo mangia un po’, lui non prova neppure a difendersi e al massimo abbozza una mezza fuga ma viene benedetto dall’alto e un enorme ammasso di travi d’acciaio crollano sulla ragazza facendola a fette e salvandolo, ma ehi, è stato trapassato nello stomaco più volte, non dimentichiamocelo.

La ragazza che kaneki fissava, una tipa a modo no?
La ragazza che kaneki fissava, una tipa a modo no?

Si sveglia nel letto d’ospedale, e lì scopre, un po’ perché non riesce più a mangiare nulla, un po’ perché un occhio gli diventa nero e rosso e un po’ perché gli dicono di avergli trapiantato gli organi della ragazza, di essere diventato una sorta di mezzo Ghoul.
Evviva!
Seguono una serie di fatti luttuosi e orrendi in cui lui riesce a trovare gli unici quattro tizi Ghoul che non vedono gli esseri umani come porco su due gambe (cit.) e comincia a lavorare da loro.
Nel frattempo viene malmenato e con relativa calma affronta il piccolo problema di non essere in grado di alzare le mani neppure per difendersi in un mondo in cui tutti si ammazzano con un estrema facilità e senza il minimo scrupolo.
Svariate sofferenze dopo viene torturato per giorni e giorni da un pazzo maniaco psicotico che si diverte a tagliargli le dita per poi tagliargliele di nuovo una volta che gli sono cresciute.
Di qui la vincita del premio per il “maggior numero di arti staccati ad una sola persona che per di più continua a vivere”.
E qui il nostro Ken Kaneki dopo un rapido esame della sua vita di merda e dopo aver tirato fuori il poco attaccamento alla vita che possiede decide che è ora di fare il culo a tutto quello che cammina.

Kaneki, dopo il rapido esame della sua vita
Kaneki, dopo il rapido esame della sua vita

Infatti si libera, batte il suo carceriere psicotico che era anche uno dei Ghoul più duri e puri di sempre e, non contento, se lo mangia. Al che, sempre preso da questa smania vendicativa ed al grido di “proteggerò tutti” si getta su tutti gli altri nemici arrivando a salvare gli amici che erano venuti a salvarlo ma che si trovavano nella merda e conclude la faccenda rompendo più di un centinaio (contate) di ossa al fratello della ragazza che (almeno in qualche modo distorto che probabilmente implica il fissarla da un tavolo) ama al grido di “non ti posso ammazzare altrimenti farei soffrire Toka (o Touka, la sorella) e quindi mi limiterò a farti a pezzi lentamente torturandoti in modo crudele, ma non ti ammazzo eh! Ti ammazzo a metà, così lei non soffrirà!” (seriemente, lo dice).

Toka, la ragazza di cui, forse, e probabilmente in un modo non sano è innamorato, bella coppia eh?
Toka, la ragazza di cui, forse, e probabilmente in un modo non sano è innamorato, bella coppia eh?

Dopo questo momento super figo, con i capelli sbiancati dal dolore atroce (perché figuriamoci se non c’è qualcosa di atroce) assume tutta la virilità che non ha mai posseduto e con un gruppo di tizi a caso inizia la sua ricerca solitaria di risposte.
Nei sei mesi successivi si allena e mangia altri Ghoul diventando sempre più bestia, seguono altri scontri e situazioni luttuose, tremende e dolorosissime ed un finale che ha deluso più o meno tutti. In seguito si ha una nuova serie, (la terza per quanto riguarda la versione anime) che dovrebbe essere una continuazione a partire da tre anni dopo gli avvenimenti del manga vero e proprio, ma che, a mio modesto parere, è una puttanata. Cazzo, dove sono le kagune? E dov’è? La follia? Sì, ok, il protagonista è mentalmente disturbato, ha una mentalità multipla, traumi allucinanti e ops, non è Ken Kaneki a cui hanno fatto il lavaggio del cervello? M.. potrebbe promettere bene, ma, e questa è la domanda da un milione di Yen (lo so, non è tanto, ma è un momento di crisi, occorre arrangiarsi) DOVE SONO LE KAGUNE?
ATTENZIONE, FINE ANTICIPAZIONI DI TRAMA.

 

Non vi faccio un elenco dei personaggi, è più divertente scoprire i loro passati tristi e terribili, pieni di dolore e lutti, uno a uno mentre vi leggete il manga o vi guardate l’anime. Sappiate solo che tutti, ma proprio tutti, ma davvero tutti, hanno sofferto, e tanto, tantissimo.
Però posso mettere un po’ di ordine sulle varie serie che male non fa.
Iniziamo dall’anime:
abbiamo la prima serie, composta da dodici episodi, detta semplicemente Tokio Ghoul.
Si arriva alla seconda serie, anch’essa di dodici episodi, meno fedele al manga della prima, intitolata Tokyo Ghoul √A che racconta la seconda parte del manga.
Passiamo al Manga:
E’ un’unica serie di 14 volumi, completa, intitolata Tokio Ghoul, a cui sono stati aggiunti in seguito un prequel, Tokio Ghoul: JACK e un sequel, Tokio Ghoul:Re, ambientato tre anni dopo gli avvenimenti della prima serie.

Ed ora, finalmente, cosa ne penso di questo Anime? È tempo di un sintetico Giudizio del Capitano, in breve? Semplice, alcuni personaggi sono carini, lo svolgersi non è totalmente scontato (cioè, si capisce dove si va a parare, ma non è scontatissimo, e questo non è male) e c’è una quantità di violenza invidiabile, non griderei al capolavoro, ma è un opera ben fatta, fa passare qualche ora tranquilla e, soprattutto, non ci sono filler.
Dunque, pollice sollevato!
E ora, è tempo di salutarsi per questa settimana o mercenari agguerriti tra gli agguerriti, buon finesettimana, divertitevi, e alla prossima, con nuove, esaltanti, esilaranti e ovviamente Trash avventure delle Compagnia Dorata.

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